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Lazio - Roma: perché non è più il derby di una volta

Il derby della capitale ha sempre il suo fascino, ma Lazio - Roma sta pian piano perdendo il romanticismo che resisteva fino a qualche anno fa. Uno dei dati che lo dimostra è la probabile presenza di un solo romano in campo, il giallorosso Lorenzo Pellegrini. Alla Roma ci sono anche presidente americano, ed allenatore e direttore sportivo portoghesi. Il senso romantico tuttavia non tolgono le premesse di una sfida emozionante, tra due squadre in cerca di riscatto. Giorni carichi nella capitale, dove tifosi e vip accendono ogni giorno la sfida fuori dal campo. Anche tifosi ed appassionati come ogni volta, si preparano al grande appuntamento tra pronostici ed informazioni per scommettere su Eurobet, per trarre vantaggio dall'evento. Cosa hanno Lazio e Roma per promettere una gara indimenticabile? Corsa, aggressività, determinazione e percentuale d’errore bassa dalla parte dei biancocelesti. Contropiedi micidali e un gioco che sta migliorando a vista d’occhio, invece, dalla parte dei giallorossi.
Ma torniamo al punto negativo di questo derby.

C’è ancora romanità in campo nel derby?
Come detto prima Pellegrini sarà l’unico romano del derby, cosa insolita. Lorenzo, cresciuto a Cinecittà, è stato fin da piccolo un tifoso giallorosso. Da bambino andava allo stadio con il padre Tonino, tifoso anche lui, che non si perdeva una partita fino a quando era possibile riempire l’Olimpico. Anche il suocero è tifoso giallorosso. Più grande, Lorenzo ha continuato a frequentare lo stadio con gli amici, i suoi beniamini erano Francesco Totti e Daniele De Rossi, due icone. Sono rimasti amici e Pellegrini spera di fare il loro stesso percorso. Le origini non si cancellano, il cordone ombelicale con la sua città non si è mai reciso, Roma è come una seconda madre. Per quella che è la sua storia il derby lo vive con grande emozione e venerdì vuole essere decisivo come il 29 settembre 2018, quando decise la sfida con la Lazio con un gol di tacco e un assist. Di derby ne ha giocati tanti, è arrivato alla Roma quando aveva dieci anni e ha affrontato i biancocelesti in tutte le categorie, soprattutto quando le due romane erano nello stesso girone. Qualche anno fa, il primo maggio 2015, in una finale di Coppa Italia Primavera giocata all’Olimpico e vinta dalla Lazio, al termine della partita Keita, giovane emergente della Lazio già in prima squadra, si complimentò con Lorenzo: “Complimenti, farai strada”.  Ci sono stati Conti, Giannini, Totti, De Rossi… Che sia Lorenzo Pellegrini il prossimo re de Roma?

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  Scritto da La Redazione il 15/01/2021
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