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Le Marche e il calcio: tanti modi di tifare

Il pallone: una passione italiana e… marchigiana

L’universo del pallone è un mondo che ha in sé una molteplicità di significati.
Spesso il credo calcistico è infatti una vera e propria fede, e questo riguarda sia le squadre blasonate che quelle legate nello specifico a un territorio, in quanto le persone nella propria squadra del cuore riconoscono un’appartenenza al luogo di provenienza, manifestando così una passione che va oltre il mero risultato. Lo dimostra il fatto che spesso e volentieri i tifosi della serie B sono i più sfegatati, e quelli maggiormente disposti a seguire la propria squadra anche in trasferte nazionali.
Si tratta del resto anche di una forma di socialità, perché quando i fan si ritrovano allo stadio, specie in quello della città avversaria, si sentono uniti nel tifo, e ci tengono a rendere visibile e manifesta la squadra di appartenenza con gadget come magliette e cappellini, ma anche con slogan e cori mirati.
Secondo la ricerca ‘Sport Fans’, condotta fin dai primi anni del Duemila da StageUp e Ipsos, c’è stato in generale di un aumento dei tifosi italiani che ha oltrepassato il 61 per cento in cinque anni, ovvero nel periodo compreso tra il 2011 e il 2016.
Ecco dunque le squadre che, secondo la suddetta ricerca, che hanno raccolto più consensi negli anni:

  • Juventus

  • Milan

  • Inter

  • Napoli

  • Roma

Basti sapere che soltanto i giocatori della Juve raccolgono un numero di fan pari a oltre otto milioni di persone in tutta la penisola, mentre si arriva a cifre pari a circa due milioni per quanto riguarda il Napoli e la Roma.
Ma, come si è detto, anche le squadre di serie B o di altre serie contano molti tifosi.
Ad esempio, soltanto nel 2015 l’Ascoli, in quattro turni casalinghi disputati, ha fatto registrare un totale di quasi 30 mila spettatori, conquistando un posto importante nelle relative classifiche nazionali di categoria, insieme ad altre città come Bari, Salernitana, Cesena, Perugia e altre.
Si tratta di un parterre di tifosi che vengono dalla città ma anche dalla provincia limitrofa, come il fermano e il maceratese.
Il calciomercato è dunque una realtà anche per le squadre di serie B, e le cessioni dei calciatori sono un motivo di discussione tra i fan dei diversi club, come si nota anche dai numerosi siti giornalistici dedicati e presenti su web, nonché dalle molteplici pagine social attive, ad esempio, su Facebook. Internet infatti, oltre che consentire la visione di partite in streaming, è una piattaforma importante per il confronto tra tifoserie, per ottenere informazioni, per puntare sulla propria squadra del cuore soltanto magari cercando una lista completa di siti di scommesse italiani.
I social network principali poi, come Instagram o lo stesso Facebook, senza dimenticare Twitter, vengono utilizzati dai giocatori e dai club per comunicare decisioni magari importanti, foto, pensieri.

Le nuove generazioni e l’amore per lo sport: dalla tifoseria al campo

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Se una volta i risultati delle partite si seguivano magari dall’auto, in diretta radiofonica, oggi addirittura esistono delle specifiche app, come GoalShouter, che ben si connettono ai maggiori social, e che permettono ai tifosi di comunicare in diretta le evoluzioni dei match, condividendole con gli altri utenti.
Si tratta di forme di comunicazione che potrebbero forse incentivare il rapporto dei tifosi giovani con la serie A, visto che i maggiori fan, secondo gli studi statistici, sembrano essere quelli di fascia di età compresa tra i 35 e i 65 anni.
Il tifo del futuro è dunque al centro delle preoccupazioni degli addetti ai lavori, e questo vale per ogni forma di sport, anche soltanto per incentivare la presenza fisica dei giovani in stadi e palazzetti, fermo restando che si tratta di esperienze condivisibili tramite le app e le piattaforme web, come si fa con gli altri eventi, con una serata tra amici e con i concerti.
E proprio gli eventi possono fare molto in questo senso, per coinvolgere i giovanissimi e farli appassionare allo sport più amato dagli italiani: a questo proposito nelle Marche è stato organizzato di recente il primo Soccer Camp, grazie all’intuito del Matelica Calcio.
Si tratta di quattro giornate rivolte a bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni, con l’opportunità di divertirsi e di giocare sotto la guida di tecnici qualificati.

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  Scritto da La Redazione il 01/08/2019
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